UN SINCERO AUGURIO

decreto io resto a casa 680x400Ciao Ragazze, ciao Ragazzi!
Come state?tanto tempo è passato dall’ultima parola scambiata insieme, dai sorrisi, i gesti e i quotidiani scambi che intercorrono normalmente in una comunità, in una scuola. Ci ho messo un po’ a scrivervi e di questo vi chiedo scusa, non voglio però che pensiate che il mio silenzio sia stata assenza. Ho voluto capire, riflettere, decidere quale fosse la cosa migliore da fare. Il mio compito in fondo è leggere la realtà , farlo insieme a voi, in uno scambio diretto, cercando di darvi qualche informazione che possa aiutarvi a crescere, imparare, affrontare il presente ed il futuro. Questo è un momento particolarmente difficile, i gesti di normale quotidianità di cui parlavo prima non sono permessi, la nostra vita ha subito un brusco cambiamento. Siamo a casa. Ma non è una vacanza! La vacanza la si aspetta, la si vive con gioia e serenità, la si passa dedicando tempo agli incontri, al gioco e allo sport. Questi giorni, fatti di divieti, sono segnati e quasi coperti da un velo di tristezza, e non di rado appesantiti dalla paura. Ci si sente così impotenti di fronte ad una minaccia invisibile. Può sembrare duro sentirsi ripetere che è necessario RESTARE A CASA...

Ma possiamo fare molto per noi, per gli altri, soprattutto per chi è più fragile ed indifeso. Si tratta di SEGUIRE LE REGOLE. Sono poche, sono semplici, sono date dal nostro Governo, ripetute da personaggi della cultura, della scienza e dello spettacolo, viaggiano sui nostri cellulari, riempiono i social. Seguire le regole dimostra che siamo legati ai nostri cari, agli amici, alla società, al nostro Paese, l’Italia. Esiste una regola d’oro che accomuna tutte le religioni: “Non fare ad altri ciò che non vuoi che essi facciano a te”, la stessa che per l’appunto troviamo anche nel cristianesimo: “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro”, e nell’Islam: “Nessuno di voi è un credente fintanto che non desidera per il proprio fratello quello che desidera per se stesso...” Quindi molto dipende da noi e da tutti voi!
Ma come si dice “non apprezzi mai le cose che hai finchè non rischi di perderle”. Dobbiamo allora insieme capire come crescere anche attraverso questa esperienza che ora come ora ci sembra così devastante sotto tutti i punti di vista.
Molti di noi e di voi sono preoccupati perchè non si potranno fare tutti gli argomenti in programma, perchè non ci sarà tempo nè modo di insegnare tutto quello che si doveva, ma poi penso: quanto possiamo imparare tutti da questa esperienza che stiamo vivendo?Quegli argomenti che avremmo fatto ce li saremmo ricordati come ricorderemo tutto quello che stiamo vivendo?
Vi voglio bene, mi mancate tanto e spero di ritrovarci presto non tanto per recuperare un tempo perduto quanto per assaporare la gioia dell’incontro.
Credo allora che sia un’occasione da cogliere al volo. Fare in modo che ci sia una crescita nella nostra testa , nel nostro cuore, nella comprensione dell’importanza delle cose che diamo spesso per scontate e che cogliamo come obblighi e non come opportunità.
Quindi...perchè non condividere pensieri, letture, film, ricette, cose che avete imparato, cose che siete riusciti a fare…
Io comincio da qui:
- Vi allego due lettere che mi sono piaciute molto, potreste scrivere su un foglio che ne pensate e poi ne parliamo appena ci vediamo
A presto cari studenti e studentesse.

UN ABBRACCIO! Prof. LISA, GIOVANNI, OSCAR

Le Parole Di PAPA FRANCESCO:

papa francesco

“Stasera prima di addormentarvi pensate a quando torneremo in strada.
A quando ci abbracceremo di nuovo,
a quando fare la spesa tutti insieme ci sembrerà una festa.
Pensiamo a quando torneranno i caffè al bar, le chiacchiere, le foto stretti uno all’altro. Pensiamo a quando sarà tutto un ricordo
ma la normalità ci sembrerà un regalo inaspettato e bellissimo.
Ameremo tutto quello che fino ad oggi ci è sembrato futile.
Ogni secondo sarà prezioso.
Le nuotate al mare, il sole fino a tardi, i tramonti, i brindisi, le risate.
Torneremo a ridere insieme.
Forza e coraggio. Ci vediamo presto!”

 

Le Parole Di MANNARINO:

alessandro.mannarino“Cose che si possono fare a casa.
Leggere, scrivere, una torta, vedere film bellissimi,
riprendere in mano un vecchio strumento,
studiare, disegnare,
scrivere il diario della propria vita,
telefonare ad amici che non senti da tanto,
pulire casa e buttare cose vecchie,
fare lavoretti, aggiustare cose,
ascoltare dischi bellissimi, dormire,
sistemare l’armadio e buttare gli scheletri,
pensare al mondo, imparare una lingua,
allenarsi.
Sconfiggere i virus che ti porti dietro da una vita, scegliere di essere felice,
buttare le cose inutili,
e guardare in faccia la verità:
chi sei, chi ami, cosa vuoi fare davvero quando uscirai di casa